Mente dinamica versus mente cognitiva

I processi di simbolizzazione spiegati con un modello cognitivista alternativo al mito della censura freudiana

di Alessandra Signorile*
*Dottoressa in Filosofia analitica con un forte interesse per la psicologia cognitiva. Università Cattolica del Sacro Cuore. Via Giappone 54 g Termoli CB 86039, e-mail: alessandra.s1985@libero.it.

Simbolizzazione e inconscio: Premesse teoriche

Se un secolo fa il paradigma psicoanalitico era quasi l’esclusiva colonna portante delle scienze mentali, dagli anni cinquanta, il metodo di Allan Mellis (sviluppatosi proprio in seno alla psicoanalisi) avrà un’eco altrettanto forte per la psicologia moderna e contemporanea, non più univocamente incentrata su concetti edipici, pulsioni e principio di realtà, cioè non solo sui contenuti mentali ma anche piuttosto, sulle modalità, gli schemi attraverso cui la mente elabora le informazioni. Attualmente i vari paradigmi psicologici convivono gli uni accanto agli altri spartendosi compiti e risposte a seconda delle esigenze teoriche, ma in casi come questo, la distanza metodica rischia di impedire una reale sistematicità scientifica, in quanto le nuove scoperte e i nuovi approcci, spesso, sono nettamente distanti se non addirittura contrapposti alle premesse teoriche passate e queste ultime continuano ad assurgere al ruolo di assiomi e di pilastri fondanti, prive realmente di riscontri empirici; vanno a condizionare l’intero sistema disciplinare con la stessa forza di un mito che condiziona la storia. In questo caso particolare colpisce la distanza tra inconscio dinamico e inconscio cognitivo, che riflette una perdurante disconnessione tra coloro che affermano di osservare il fenomeno o i suoi effetti e coloro che ribadiscono la necessità di precisare e valutare questo costrutto con il massimo rigore.

Si vuole avanzare una proposta d’ipotesi: trovare un modello cognitivo ed evoluzionistico, esplicativo, che riesca a mettere in luce le cause sottostanti ai processi di simbolizzazione (sogni, lingua, arte, mito e in genere ogni comportamento propriamente simbolico) mettendo in dubbio 

[…continua nel numero di dicembre 2019]

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